I commi 125, 126 e 127 dell'art. 1 della legge finanziaria 2008 hanno cambiato radicalmente il panorama delle figure che possono rilasciare le fideiussioni a favore delle Agenzie delle Entrate nel caso queste siano richieste (rateizzazioni di imposte, adesioni, accertamenti, rimborsi IVA ecc.).
Hanno infatti affiancato alla classica fideiussione bancaria o assicurativa anche quella emessa da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi (altrimenti dette Cofidi).
A riprova di ciò se avete in corso una situazione di debito a favore della Amministrazione Finanziaria dello Stato potete vedere indicata sulla lettera che vi è stata inviata, nella parte che riguarda la fideiussione che bisogna rilasciare per far si che il dispositivo abbia effetto, oltre alla fideiussione bancaria o quella assicurativa anche la garanzia rilasciata da un Consorzio di Garanzia Fidi (Cofidi).
I nostri mandati con alcune di queste Cofidi ci permettono quindi di poter intervenire anche in questo settore riuscendo ad emettere garanzie laddove le banche e le assicurazioni creavano delle difficoltà a volte insormontabili.
Di conseguenza anche altre amministrazioni pubbliche stanno equiparando le garanzie emesse dalle Cofidi a quelle bancarie o assicurative permettendoci di emettere anche per i P.O.R. e tutte le altre situazioni di finanziamento pubblico.
